Come siamo arrivati al Riverside Wine Bar
- 31 mar
- Tempo di lettura: 2 min
E' un continuo muoversi, la nostra vita: per lavoro, per piacere, per incontri, per necessità. Sempre più spesso ci siamo trovati in situazioni dove l'anima dell'accoglienza, anche solo per una semplice pausa pranzo o un aperitivo, mancasse totalmente.

Siamo partiti da una domanda semplice: oggi, perché una persona dovrebbe uscire per fare aperitivo al bar?
Ne abbiamo parlato con amici, riflettendo su una cosa evidente: ormai tutti possono acquistare prodotti di qualità e prepararsi un ottimo aperitivo a casa, spesso spendendo meno e godendosi anche un livello di comodità che un locale difficilmente riesce a offrire.
L'atmosfera! Ecco cosa ci dev'essere per far sì che una persona desideri veramente uscire e investire (è importante!) qualche soldino e il proprio tempo per una pausa, sia essa un veloce pranzo oppure un lungo aperitivo.
Su questo abbiamo prima fantasticato e, poi, ragionato quando abbiamo pensato al Riverside Wine Bar: un posto fuori dagli schemi, insolito, dove i colori possano allentare le tensioni già all'arrivo, dove i suoni sono quelli della natura con un sottofondo musicale tenue, dove l'offerta - carte brevi e sapori autentici - racconta di un mondo che fa dell'attesa la sua qualità più alta e, soprattutto, dove si offre ciò che si desidera ricevere.
Il contesto, lungo la riva di un fiume, è di per sé ideale per rallentare e godersi il momento; i prodotti, ricercati e studiati, poi raccontati senza troppi tecnicismi ma con la voglia di dare valore a un territorio; il servizio, professionale e informale al tempo stesso, per creare convivialità e dare ai momenti di svago la giusta importanza.
Infine il mezzo: un originalissimo wine truck con qualche anno sulle spalle, capace di raccontare senza parlare, proporre senza obbligare, meravigliare senza strafare, nella sua elegante semplicità.



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